sabato 19 ottobre 2019

INVECCHIARE FA MALE?


lo scrittore Pietro Cabrini

Abbiamo chiesto a uno scrittore che NON sta emergendo (probabilmente per colpa sua) se invecchiare... fa male.

Dipende.

Da che cosa?

Da chi si è stati in gioventù e da adulti.

Si spieghi meglio.

Beh, se da giovani si è stati degli scapestrati, dei balordi, gente pronta a fare e disfare, cultori dell'amore e del... tabacco. Beh a quel punto invecchiare può significare solo due cose: ammalarsi o pentirsi. Se ti ammali non hai tempo per pensare alla vecchiaia. Se "ti penti" hai buone possibilità di diventare vecchio. Ma difficilmente smetterai di rimpiangere i tempi in cui eri uno scapestrato e un balordo.

Questo è quello che è capitato a lei.

Esattamente. Io sono morto una volta. Ma mi hanno "ripescato". Da allora sono diventato un pentito. E non c'è giorno in cui non rimpianga quello che ero un tempo, malgrado abbia buttato via i miei anni migliori.

La scrittura le serve a vivere meglio la vecchiaia?

Sicuramente. In fondo io scrivo per elaborare il lutto.

Quale lutto?

Il lutto per la perdita del mio IO precedente.



lo scrittore Pietro Cabrini da giovane



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