lunedì 27 giugno 2016

LA VIOLENZA CONTRO I GIOVANI





Un blog che parla di vecchi non può non tener conto dei giovani. Un po' perché i due mondi sono in un certo senso speculari. E un po' perché i vecchi, come è noto, hanno l'animo dei nonni.
Fatta questa caramellosa premessa, ciò che colpisce nella cronaca di tutti i giorni è la frequenza delle aggressioni ai giovani.
Parliamo di violenza vera e propria, quella fisica, materiale. E pensiamo innanzitutto ai morti ammazzati per mano delle polizie e delle formazioni paramilitari di molte parti del mondo. Messico in testa.


Un libro che mi deluso, semplicemente perché non ha risposto alle domande che mi frullavano per la testa, è La violenza, di Vittorino Andreoli, neurologo e psichiatra (Rizzoli 1993).
Non si tratta di una novità, come si arguisce. Ma io aborro dalle novità e sono socio di una biblioteca comunale. Il prossimo libro che leggerò è l'opera omnia di Vilfredo Pareto. Sono sicuro che mi fornirà degli spunti per capire il dilagare delle narco-mafie nel mondo e l'involuzione violenta e autoritaria di stati come il Messico, nostro partner commerciale privilegiato!

Ma tornando ai giovani, è stupefacente come se ne abusi ovunque.
Andreoli racconta episodi raccapriccianti sulla tratta di bambine asiatiche, sbarcate al John Fitgerald Kennedy Airport e avviate verso l'attico di qualche ricco seviziatore, che ne abusava a volte fino alla morte.
Sembra di leggere le pagine di American Psycho di Breat Easton Ellis.   



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