"Beveva una bottiglia di vino a ciascuno dei pasti principali, anche una e mezza o due, senza dire del pane col quale cominciava fin dalla prima colazione. Evidentemente la sua persona aveva un insolito bisogno di ristori. E se lo concedeva anche sotto forma di caffè fortissimo che prendeva varie volte al giorno, non solo al mattino, ma anche a mezzogiorno, da una tazza grande: e non già dopo il pasto, ma durante e a pari col vino".
Queste sono le abitudini dell'olandese di "età matura" che a un certo punto fa la sua comparsa nel sanatorio dove sverna Castorp, il protagonista della Montagna Incantata.
Ma questo è niente. Chi ha letto il romanzo ricorderà benissimo quello "spuntino" fuori programma che il prode olandese, ammalato non di tisi ma di quartana, una sera organizzerà per i suoi amici, costringendo le cucine del sanatorio a fare gli straordinari.
Ebbene, cosa c'entra il magnifico Peeperkorn con il nostro blog?
C'entra, perché io stasera, non avendo voglia di cucinare, sono sceso a valle con l'intento di mangiare qualcosa fuori.
Non una pizza, che mi procura sempre aerofagia. Non una cena regolare, dato che stasera ero solo. E mangiare da soli al ristorante è roba da Ugo Tognazzi.
Ma una piatto di verdura, un appetizer, due fili di pasta...
Morale della favola sono finito in una bar fighetto, di quelli frequentati dai giovani.
L'happy hour era improponibile per uno stomaco anziano come il mio. Farfalle, naturalmente non integrali, con pomodorini (passi...). Wurstell del secolo scorso, tanto erano ossidati. Polpettine sospette e unte. Naturalmente salumi. E vini, tanti, ma nessuno biologico!
Ho ingurgitato qualcosa malvolentieri sentendomi un incosciente e poi sono corso a casa dove ho cenato con carote crude (biologiche), rape rosse e un uovo in camicia.
Probabilmente Milano è un'altra cosa. Ma a giudicare dalla recente iniziativa del Comune (Pasto sano) non è detto che sia una città dove si tiene conto delle necessità salutistiche di un anziano. Se il Comune è costretto a "garantire" con un logo apposta, forse anche a Milano nei bar si mangiano schifezze.
Tiriamo le fila. Peeperkorn è liberissimo di suicidarsi (e infatti questa è la fine che fa). I giovani sono liberissimi di ingurgitare cibo spazzatura nella convinzione (errata) che la loro biologia fresca di stampa li preservi dalle malattie.
Ma un anziano, che ci tiene a mantenersi in forma o che è costretto a farlo, dove va a sbattere la testa, se una sera vuole fare uno spuntino fuori casa? dai frati?
P.S. perché vino biologico? se viveste in una zona a vocazione vitivinicola come la mia non lo chiedereste...


Nessun commento:
Posta un commento