Ai miei tempi c'erano le celebrazioni del 4 novembre, c'era il Piave mormorò, c'era Enrico Toti, c'era Cesare Battisti e, benevolo, sullo sfondo, c'era Muzio Scevola.
No, io non ero un figlio della lupa. Non sono così vecchio. E però sono vissuto nell'epoca democristiana, che aveva cooptato la retorica dell'Italia umbertina, poi diventata, con alcune aggiunte significative (i fatali colli di Roma...) la retorica dell'Italia fascista.
Oggi questo tipo di retorica nessuno sa più neanche cos'è, escludendo alcune frange nostalgiche.
I bambini di oggi non crescono più all'ombra di Cuore e delle guerre d'Indipendenza.
Ciò nonostante la retorica continua ad impazzare imperterrita da tutte le parti e il bello è che questa retorica, come quella di allora, passa inosservata.
In altre parole, chi riceve il martellante messaggio tossico non si rende neanche conto di ingoiare tossine.
Sulla Repubblica di oggi, 29 giugno 2016, sull'ultima pagina c'è una pubblicità a tutta pagina dell'ENI. Il testo dice:
Abbiamo l'energia per vederlo. Abbiamo l'energia per farlo. In 5 continenti, da oltre 60 anni. Grazie al lavoro di tutte le nostre mani.
In alto si vede la manona guantata di un operaio che stringe un bullone. Sotto una mano cibernetica che manovra a distanza un robot. Poi la mano di un biologo che impugna una provetta e infine la mano di un tecnico.
Bene. Scorrendo il giornale a ritroso, a pagina 22, Economia: finanza & mercati, c'è un articolo intitolato:
Bollette, tornano a salire luce e gas e l'Authority apre un'indagine. Dal primo luglio rincari del 4,3% per il metano e dell'1,9% per l'elettricità. Registrati andamenti anormali nell'offerta di energia da parte degli operatori che hanno alzato i prezzi.
La causa di quest'aumento pare che sia di natura speculativa, visto che in questo momento siamo in regime di prezzi bassi per quanto riguarda le materie prime, ovvero petrolio e gas.
Ma questi dati sono ancora più allarmanti se letti in prospettiva. Nel 2018, infatti, tutti gli utenti passeranno dal mercato protetto al mercato libero e quindi non ci sarà più nessuna Autorità a proteggerli dalle fluttuazioni di un mercato che è chiaramente drogato.
Le Associazioni dei Consumatori si sono immediatamente attivate. Ma intanto il messaggio pubblicitario dell'ultima pagina de La Repubblica il suo lavoro subliminale di propaganda ha potuto svolgerlo lo stesso.
Una propaganda che mira ad accreditare l'idea che il mercato è un toccasana, che mercato e lavoro sono solidali, che l'Italia è un grande e pacifico soggetto economico mondiale.
Una propaganda che mira ad accreditare l'idea che il mercato è un toccasana, che mercato e lavoro sono solidali, che l'Italia è un grande e pacifico soggetto economico mondiale.
Ci si augura solo che questo paginone i giovani non l'abbiano visto. Perché magari troppo impegnati a sorridere, bere un Mosquito, agitare le anche.
Oppure che, nel frattempo, abbiano disimparato a credere alle favole.
Oppure che, nel frattempo, abbiano disimparato a credere alle favole.

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